Energizzatori ISOTTA - 1 Pagine

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Estratti del catalogo

APPLICAZIONI • Sismica a rifrazione • Sismica a riflessione superficiale • Rilievi downhole ENERGIZZATORE PER SISMICA www.pasisrl.it PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO E METODOLOGIA Quando energizzare con la mazza di battuta non è più sufficiente per raggiungere la profondità di esplorazione desiderata e non si può ricorrere all’esplosivo, l’energizzatore per sismica può risultare la soluzione vincente. Questa apparecchiatura, classificata dal Ministero dell’Interno come “strumento di lavoro”, risulta affrancata dalla disciplina di regolazione per la detenzione e l’uso delle armi e può quindi essere utilizzata senza porto d’armi. Costituito essenzialmente da un corpo cilindrico di forma tubolare in acciaio inox, l’energizzatore presenta una sezione anteriore svitabile (camera di cartuccia), adatta a contenere una cartuccia a salve o di tipo industriale calibro 8 (facilmente reperibile in ogni armeria). Questa camera di cartuccia è senza canna, consentendo così l’espulsione assiale dell’onda di energia provocata dall’esplosione della cartuccia e generando onde di tipo “p” (longitudinali) e di tipo “s” (trasversali).Per un corretto e sicuro utilizzo dello strumento è necessario eseguire un foro nel terreno profondo 30-40 cm. servendosi della trivella a mano in dotazione con lo strumento.Si procede quindi al caricamento dell’energizzatore: si inseriscono i due sistemi di sicura (sicura spinotto e spinotto), si svita la camera di cartuccia, si inserisce la cartuccia e infine si riavvita a fondo la camera stessa. Si procede quindi inserendo il corpo cilindrico nella piastra di ancoraggio senza bloccarla, si infila l’energizzatore nel foro praticato nel terreno per circa 35 cm, senza portare la bocca della camera di cartuccia a contatto del fondo foro. Si blocca infine la morsa dell’energizzatore, agendo sull’apposita leva.A questo punto si possono togliere le due sicure; si appoggiano entrambi i piedi su uno solo dei bracci della morsa e, voltando le spalle all’energizzatore, si percuote il terminale di sparo in gomma. Dopo l’energizzazione si procede all’estrazione del tutto dal terreno, si svita la camera di cartuccia, si espelle il bossolo, si inseriscono le due sicure e si può procedere con l’inserimento di una nuova cartuccia, preparandosi a ripetere da capo tutte le operazioni spostandosi sul successivo punto di sparo. CARATTERISTICHE TECNICHE

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