Condizioni Generali di Vendita e Fornitura- Prezzi e Condizioni: I prezzi sono vincolanti solo con conferma scritta. Le offerte sono valide solo se la commissione copre l'intera offerta.
- Pesi, Dimensioni, Dati Tecnici: I dati tecnici nei cataloghi sono approssimativi fino a conferma definitiva.
- Prezzi: Possono variare senza preavviso. Le spese di trasporto e dogana sono a carico del cliente.
- Imballaggio e Trasporto: La merce viaggia a rischio dell'acquirente. I resi devono essere autorizzati.
- Termini di Consegna: Indicativi e non vincolanti. Nessun indennizzo per ritardi.
- Pagamenti: Devono essere concordati per iscritto. Ritardi comportano interessi di mora.
- Reclami: Devono essere presentati entro 12 giorni dal ricevimento della merce.
- Garanzie: Durata di 12 mesi. Riparazioni o sostituzioni gratuite per difetti di costruzione.
- Controversie: Regolate dalla legislazione italiana. Foro competente è Brescia.
Assistenza e Prodotti ATEX- Assistenza all'Installazione: Guide pratiche disponibili online per impianti in zone a rischio esplosione.
- Assistenza alla Formazione: Corsi tecnici annuali per aggiornamenti normativi.
- Prodotti ATEX: Certificati per l'uso in zone con pericolo di esplosione. Testati secondo norme EN 60079-0.
- Qualità Certificata: Certificazioni TÜV SÜD e IECEx per la commercializzazione internazionale.
Specifiche Tecniche
Il documento descrive le caratteristiche tecniche di spine e prese mobili adatte per zone a rischio di esplosione, conformi alle direttive ATEX 94/9/CE e 2014/34/UE. Le temperature di resistenza al calore anormale e al fuoco sono specificate secondo lo standard IEC/EN 60695-2-10, con valori di 850°C per impugnature e frutti da 16A/32A, e 960°C per frutti da 63A. La classe di autoestinguenza è V2 secondo UL94.
Caratteristiche Elettriche
Le correnti nominali variano tra 16A, 32A e 63A, con tensioni d'impiego da 50V a 500V e frequenze operative di 50-60Hz o 100-300Hz. La tensione d'isolamento è di 690V e la temperatura di esercizio va da -20°C a +40°C.
Zone di Applicazione
Le spine e prese sono adatte per zone 2 (gas) e 21-22 (polvere), con un grado di protezione IP66. Sono disponibili in diverse configurazioni di poli e tensioni nominali, con codici specifici per ogni variante.
Materiali e Costruzione
Le prese da parete sono realizzate in resina termoindurente antistatica, con coperchi fissati tramite viti in acciaio inossidabile e guarnizioni in elastomero anti invecchiante. Il meccanismo di interblocco è in metallo, e l'interruttore di manovra è di categoria AC23A-AC3.
Normative e Certificazioni
Il documento elenca le normative di riferimento, tra cui EN 60079-0:2012 + A11:2013, EN 60079-15:2010, EN 60079-31:2014, e le direttive 2006/95/CE, EN 60309-1:1999 + A1:2007 + A2:2012, EN 60309-2:1999 + A1:2007 + A2:2012, EN 60309-4:2007 + A1:2012.
Accessori e Prodotti Complementari
Il documento include informazioni su accessori come pressacavi in tecnopolimero e cassette per la composizione in batteria, con dettagli sulle dimensioni e capacità di montaggio.
Procedure di Installazione
Le prese devono essere cablate dall'installatore e sono dotate di interruttore di blocco per garantire la sicurezza. Le istruzioni di verifica includono l'uso di strumenti di misura conformi alla norma EN 60079-15.
Raccomandazioni
Si raccomanda l'uso delle prese in ambienti conformi alle specifiche di zona e di seguire le istruzioni di installazione per garantire la sicurezza e la conformità normativa.
Resistenza al Calore e al Fuoco
Il documento specifica che i prodotti sono resistenti al calore anormale e al fuoco secondo lo standard IEC/EN 60695-2-10, con una resistenza fino a 960°C. La classe di autoestinguenza è V0 secondo UL94.
Classificazione e Temperature di Esercizio
I prodotti sono classificati in Classe di isolamento II e possono operare in un range di temperature da -20°C a +75°C, a seconda della serie specifica.
Zone di Utilizzo
Le cassette e i pressacavi sono adatti per l'uso in zone a rischio di esplosione, conformi alle direttive ATEX 94/9/CE e 2014/34/UE, e sono utilizzabili nelle zone 1, 2, 21 e 22.
Serie di Prodotti- Serie TAIS-EX: Cassette di derivazione in termoindurente con diverse configurazioni di coperchio e dimensioni, con grado di protezione IP66.
- Serie ALUPRES-EX: Cassette di derivazione in lega di alluminio, con pareti cieche o a flange, complete di piastra di fondo, con grado di protezione IP66.
- Serie UNI-EX: Pressacavi e adattatori in tecnopolimero e ottone nichelato, con protezione IP66/IP68.
Specifiche Tecniche
Le cassette sono disponibili in varie dimensioni e configurazioni, con potenza massima dissipabile specificata per una temperatura ambientale massima di 40°C. Sono forniti dettagli sui codici Palazzoli e le configurazioni di confezionamento.
Personalizzazione e Certificazioni
Le cassette possono essere personalizzate con pressacavi e morsettiere, certificate da un Organismo Notificato, per l'installazione in zone a rischio di esplosione. Le configurazioni personalizzate richiedono specifiche dettagliate del cliente.
Guida alla Scelta
Il documento include una guida alla scelta dei pressacavi e adattatori, con dettagli sui materiali, dimensioni e codici per l'ordine.
Introduzione
Il documento fornisce una descrizione dettagliata di apparecchiature idonee per ambienti a rischio di esplosione, conformi alle direttive ATEX 94/9/CE e 2014/34/UE. Include specifiche tecniche, materiali utilizzati e normative di riferimento.
Specifiche Tecniche- Apparecchi Stagni di Comando in Termoindurente: Disponibili per zone 2, 21, 22, con correnti nominali di 16A, 25A, 40A, 63A. Grado di protezione IP66, resistenza al calore fino a 960°C.
- Apparecchi Stagni di Comando in Lega di Alluminio: Adatti per zone 2, 21, 22, con trattamento anticorrosione e vernice poliestere. Grado di protezione IP66/IP67.
- Sirene e Suonerie: In lega di alluminio, per zone 2, 21, 22, con grado di protezione IP66 per sirene e IP55 per suonerie.
- Piccoli Apparecchi e Cassette: In resina termoindurente e lega di alluminio, per zone 2, 22, con grado di protezione IP66.
Normative di Riferimento- Direttive ATEX 94/9/CE e 2014/34/UE.
- Norme EN 60079-0:2012, EN 60079-15:2010, EN 60079-31:2014.
- Direttiva 2006/95/CE e norme EN 60947-3:2009, EN 60947-1:2007.
Materiali e Costruzione- Termoindurente: Resina antistatica con resistenza superficiale <109 Ω.
- Lega di Alluminio: Trattamento di passivazione a fluorozirconatura e vernice poliestere antigraffio.
Requisiti e Limitazioni- Corrente condizionale di cortocircuito ≥ 10kA.
- Durata meccanica superiore a 1.000.000 di manovre.
- Temperatura di esercizio da -20°C a +40°C.
Conclusioni
Le apparecchiature descritte sono progettate per garantire sicurezza e affidabilità in ambienti a rischio di esplosione, rispettando le normative vigenti e utilizzando materiali di alta qualità per una lunga durata e resistenza.
Introduzione
Il documento è rivolto a progettisti e installatori che operano in ambienti potenzialmente esplosivi, fornendo una guida basata sulle più recenti disposizioni legislative e normative, come la Direttiva 2014/34/UE e le norme EN 60079-14 e EN 60079-17.
Specifiche Tecniche
Le plafoniere della Serie RINO-EX sono progettate per ambienti a rischio di esplosione, conformi alle direttive ATEX 94/9/CE e 2014/34/UE. Sono disponibili in diverse configurazioni, con materiali come lega di alluminio e acciaio inox AISI 304, e offrono protezione IP65 o IP66. Sono adatte per zone 1, 2, 21 e 22, con temperature di esercizio variabili.
Normative e Certificazioni
Il documento dettaglia le normative di riferimento, come le direttive ATEX e le norme EN 60079, e le certificazioni necessarie per l'uso sicuro delle apparecchiature in atmosfere esplosive. Viene spiegata la marcatura dei prodotti EX e le differenze tra le direttive ATEX e lo schema IECEX.
Procedure e Raccomandazioni
Vengono fornite istruzioni dettagliate per l'installazione e la manutenzione delle apparecchiature, con un focus sulla sicurezza e la conformità normativa. Sono inclusi anche casi studio per ambienti specifici come autorimesse e centrali termiche.
Conclusioni
Il documento funge da guida completa per la progettazione, l'installazione e la manutenzione di impianti elettrici in ambienti a rischio di esplosione, enfatizzando l'importanza della conformità normativa e della sicurezza operativa.
Introduzione
Nella maggior parte dei processi industriali si utilizzano sostanze infiammabili o combustibili, che possono generare esplosioni in determinate condizioni. La sicurezza nei luoghi di lavoro è fondamentale, e le Direttive Atex regolamentano la costruzione delle apparecchiature e le condizioni di sicurezza dei lavoratori in ambienti a rischio di esplosione.
Capitolo 1: La Storia- Cenni storici e curiosità: Le prime zone pericolose furono scoperte nelle miniere di carbone. Soluzioni iniziali includevano esplosioni controllate per evitare accumuli di gas.
- Normativa italiana: La prima normativa italiana risale al 1955 con il D.P.R 547. La Direttiva Atex del 1994 ha segnato una svolta, stabilendo requisiti di sicurezza per prodotti in ambienti a rischio esplosione.
- Sostituzione della norma CEI 64-2: Progressiva sostituzione con norme europee armonizzate, come la CEI EN 60079-10 per la classificazione dei luoghi pericolosi.
Capitolo 9: Ambienti Specifici- Autofficine, centrali termiche, falegnamerie, industrie agrarie: Ogni ambiente ha specifiche procedure per individuare l'ambiente, identificare sostanze infiammabili, sorgenti e portata d'emissione, tipo di zona, distanza pericolosa e classificazione del luogo pericoloso.
Capitolo 10: Modi di Installazione- Generalità: Include termini e definizioni, informazioni su sovraccarico, cortocircuito, arco elettrico, scintille pericolose, elettricità statica ed effetti termici.
- Specifici ambienti: Autorimesse, autofficine, centrali termiche, falegnamerie e industrie agrarie hanno linee guida per esplosione, incendio, influenze esterne e scelta/installazione dei componenti elettrici.
Capitolo 11: Procedura per le Verifiche Periodiche- Generalità: Include verifica e manutenzione, sezionamento, apparecchiature prive di contrassegni, documentazione, personale e schede di verifica.
Specifica delle Norme e delle Guide CEI
Il documento elenca una serie di pubblicazioni e varianti delle norme e guide CEI relative alle atmosfere esplosive e alla classificazione dei luoghi pericolosi. Tra le pubblicazioni principali vi sono le norme CEI EN 60079-10, CEI EN 60079-14, e CEI EN 60079-17, che trattano rispettivamente la classificazione dei luoghi con atmosfere esplosive per la presenza di gas e polveri combustibili, e le costruzioni elettriche per tali atmosfere.
Esplosione e Triangolo del Fuoco
Un'esplosione è una reazione di ossidoriduzione che produce calore e fiamme. Perché avvenga, devono essere presenti contemporaneamente un combustibile, un comburente (ossigeno) e un innesco. Questa situazione è rappresentata dal triangolo del fuoco.
Atmosfera Esplosiva da Gas- Limiti di Esplodibilità: Definiti da LEL (Lower Explosion Level) e UEL (Upper Explosion Level), indicano le concentrazioni di gas in aria entro le quali può avvenire un'esplosione.
- Energia Minima di Innesco: La quantità minima di energia necessaria per innescare un'atmosfera esplosiva, variabile in base alla concentrazione del combustibile.
- Temperatura di Infiammabilità: La temperatura minima alla quale un liquido infiammabile può formare vapori sufficienti a creare un'atmosfera esplosiva.
- Temperatura di Auto-Accensione: La temperatura alla quale una miscela combustibile-comburente si auto-innesca senza una sorgente esterna di energia.
Atmosfera Esplosiva da Polvere- Limiti di Esplodibilità: Simili ai gas, ma espressi in massa per unità di volume. Il LEL per le polveri è generalmente tra 20 e 100 g/m³.
- Energia Minima di Innesco: Dipende dalle proprietà chimico-fisiche e dalla granulometria della polvere, solitamente maggiore rispetto ai gas.
- Temperatura di Infiammabilità: Include la temperatura di accensione di una nube di polvere e di uno strato di polvere su una superficie calda.
- Resistività Elettrica: La polvere può essere conduttiva se la sua resistività è inferiore o uguale a 10³ Ωm, influenzando la sicurezza delle apparecchiature elettriche.
Classificazione delle Polveri secondo IEC/EN 60079
Le norme IEC/EN 60079 classificano le polveri in gruppi basati sulle proprietà di conducibilità. La resistività elettrica delle polveri è un parametro cruciale per questa classificazione, poiché influisce sulla formazione di archi elettrici e fenomeni di scariche superficiali.
Innesco Elettrico dell'Atmosfera Esplosiva
Le apparecchiature elettriche possono innescare atmosfere esplosive a causa di archi elettrici, temperature superficiali elevate e scariche elettrostatiche. Le custodie protettive sono essenziali per prevenire tali inneschi, specialmente in ambienti esplosivi.
Concetto di Zona e Livelli di Protezione
Le zone pericolose sono classificate in base alla probabilità e durata della presenza di atmosfere esplosive. Le norme IEC 60079-10 definiscono le zone per gas e polveri, con corrispondenze tra le classificazioni IEC e quelle nordamericane (NEC e CEC).
Livello di Protezione-EPL
Il livello di protezione di un'apparecchiatura elettrica è determinato dalla sua capacità di prevenire inneschi in condizioni operative normali e di guasto. I livelli di protezione sono indicati con sigle che identificano il tipo di sostanza esplosiva e il livello di protezione.
Modi di Protezione
I modi di protezione sono metodi costruttivi per minimizzare il rischio di innesco. Sono suddivisi in contenimento, segregazione e prevenzione, e sono standardizzati nelle norme IEC/EN 60079. Esempi includono custodie a prova di esplosione (Ex-d) e sicurezza aumentata (Ex-e).
Specifica delle Temperature e Grado di Protezione
La classe di temperatura delle apparecchiature è determinata dalla massima temperatura raggiunta durante le prove, secondo la normativa IEC/EN 60079-7. È richiesto un grado IP minimo di IP54 per evitare l'ingresso di corpi solidi o acqua.
Protezione Ex e
Utilizza componenti certificati Atex per la sicurezza aumentata, con un livello di protezione EPL Gb, adatto per l'installazione in zona 1. Tipici esempi includono cassette di giunzione, morsetti e macchine elettriche rotanti.
Sicurezza Intrinseca Ex-i
Limita l'energia del circuito per evitare l'innesco. È applicabile a sistemi composti da apparecchiature a sicurezza intrinseca e una barriera di protezione. Adatto per strumentazione di misura e componenti elettronici.
Incapsulamento Ex-m
Isola componenti potenzialmente innescanti con resine, garantendo protezione per gas e polveri. Non permette interventi manutentivi, richiedendo la sostituzione in caso di guasto.
Modi di Protezione nA-nC-nR
Adatti per zona 2, includono protezioni per componenti scintillanti e non. La protezione è garantita da custodie sigillate o limitazione della dissipazione di potenza.
Immersione in Olio Ex-o
Consiste nell'immersione in olio per evitare l'innesco. Applicabile a componenti non scintillanti, ma poco diffuso per difficoltà manutentive.
Riempimento Polverulento Ex-q
Utilizza materiale di riempimento per impedire la propagazione della fiamma. Adatto per installazioni in zona 1, ma poco utilizzato.
Sovrapressione Interna Ex-p
Utilizza gas di protezione in sovrapressione per impedire l'ingresso di atmosfere esplosive. Adatto per apparecchiature di grandi dimensioni.
Protezione Mediante Custodie Ex-t
Impedisce l'ingresso di polveri combustibili tramite custodie con grado IP adeguato. Adatto per qualsiasi tipo di apparecchiatura elettrica.
Protezione Combinata
I modi di protezione possono essere combinati per creare dispositivi complessi che soddisfano i requisiti normativi.
Prescrizioni delle Apparecchiature Ex
Le apparecchiature devono rispettare la norma CEI EN 60079-0, che include la classificazione in gruppi e sottogruppi in base al tipo di gas e alla massima temperatura superficiale generata.
Classificazione delle Apparecchiature Ex
Le apparecchiature Ex sono classificate in base alla massima temperatura superficiale che possono raggiungere, determinando così la loro classe di temperatura. Questa classificazione è essenziale per garantire che le apparecchiature non inneschino gas esplosivi. Le classi di temperatura vanno da T1 a T6, con T6 che rappresenta la temperatura massima superficiale più bassa e quindi la maggiore sicurezza.
Classificazione per Polvere secondo IEC/EN 60079-0
Le apparecchiature destinate ad atmosfere esplosive per la presenza di polvere sono classificate nel Gruppo III e suddivise in sottogruppi IIIA, IIIB e IIIC, a seconda del tipo di polvere (combustibile, non conduttrice, conduttrice).
Prescrizioni Generali delle Apparecchiature Elettriche
Le apparecchiature devono rispettare requisiti tecnici come resistenza termica e meccanica, tenuta delle guarnizioni, accumulo di carica elettrostatica e messa a terra. La resistenza termica e meccanica è testata attraverso prove di laboratorio che simulano condizioni di invecchiamento.
Resistenza Termica, all'Impatto e Grado IP
Le custodie devono superare prove di resistenza termica e meccanica, e il grado di protezione IP deve essere verificato per garantire la resistenza contro la penetrazione di corpi solidi o acqua.
Imperdibilità delle Guarnizioni
Le guarnizioni devono essere fissate in modo da garantire l'imperdibilità e resistere alle temperature di servizio.
Resistenza alla Luce
Le apparecchiature devono possedere una resistenza alla luce ultravioletta, con prove specifiche per i materiali non metallici.
Cariche Elettrostatiche
Le apparecchiature devono evitare l'accensione dovuta a cariche elettrostatiche tramite materiali con resistenza superficiale limitata o altre tecniche specifiche.
Caratteristiche dei Materiali Plastici ed Elastomerici
I materiali devono rispettare specifiche riguardanti il nome del fabbricante, identificazione del materiale, trattamenti superficiali e resistenza ai raggi UV.
Direttive ATEX e Marcatura dei Prodotti Ex
Le direttive ATEX mirano a minimizzare la probabilità di formazione di atmosfere esplosive e ridurre le fonti di innesco, garantendo la sicurezza delle apparecchiature.
Direttiva 99/92/CE
La Direttiva 99/92/CE, obbligatoria dal 1° luglio 2003, riguarda la sicurezza dei lavoratori esposti a rischi di atmosfere esplosive. Essa richiede una valutazione del rischio di esplosione e delle misure tecniche per minimizzare tali rischi. I datori di lavoro devono classificare le zone a rischio e determinare gli apparecchi idonei per ciascuna zona. La Direttiva include obblighi come la stesura di un documento di valutazione dei rischi e un documento sulla protezione contro le esplosioni.
Direttiva 94/9/CE
Questa Direttiva si concentra sui requisiti essenziali per i prodotti destinati ad atmosfere esplosive, rivolta a costruttori e importatori. Include sia prodotti elettrici che non, e suddivide le apparecchiature in gruppi e categorie in base alla sicurezza contro l'innesco. La marcatura CE è obbligatoria per i prodotti conformi.
Nuova Direttiva 2014/34/UE
Entrata in vigore il 30 marzo 2014, sostituisce la 94/9/CE dal 20 aprile 2016. Non modifica sostanzialmente i contenuti tecnici, ma enfatizza gli obblighi degli operatori economici come fabbricanti e importatori. Le dichiarazioni di conformità e i certificati cambiano nome, ma i certificati esistenti restano validi.
Marcatura dei Prodotti Ex
I prodotti conformi alle Direttive devono avere una marcatura CE che attesti il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza e salute.
Marcatura CE e Direttiva ATEX
La marcatura CE è obbligatoria per i prodotti Ex, ad eccezione dei componenti. Deve essere visibile, leggibile e indelebile sul prodotto o, se non possibile, sull'imballaggio e sui documenti di accompagnamento. La marcatura CE deve essere apposta prima dell'immissione sul mercato e, se un Organismo Notificato è coinvolto, deve essere seguita dal numero di identificazione di tale ente. Per i prodotti Atex, la marcatura CE è accompagnata dal marchio di protezione dalle esplosioni e altre indicazioni specifiche.
Marcatura in conformità alla Direttiva ATEX
Oltre alla marcatura CE, la Direttiva ATEX richiede un simbolo grafico specifico per i prodotti Ex. La marcatura indica che il prodotto soddisfa i requisiti di sicurezza essenziali della Direttiva. La conformità può essere ottenuta seguendo le norme armonizzate EN/IEC 60079 o altre leggi di sicurezza contro l'esplosione. La marcatura deve includere il marchio CE, il numero dell'Organismo Notificato, il marchio epsilon-x, e il gruppo e la categoria del prodotto.
Certificazioni e Valutazione della Conformità
La Direttiva ATEX suddivide le apparecchiature in gruppi e categorie, prescrivendo procedure diverse per la valutazione della conformità. Per le categorie più alte, è necessario l'intervento di un Organismo Notificato per l'esame UE di tipo e la certificazione del sistema di qualità. Per le categorie inferiori, il fabbricante può eseguire un'autocertificazione.
Documentazione Tecnica
La documentazione tecnica deve descrivere le caratteristiche tecniche e di sicurezza del prodotto, includendo istruzioni di sicurezza, analisi dei rischi di innesco e dichiarazione di conformità. Le istruzioni devono essere chiare e comprensibili, contenendo tutte le informazioni necessarie per l'uso sicuro del prodotto.
Dichiarazione UE di Conformità
La dichiarazione UE di conformità attesta la conformità del prodotto alla Direttiva ATEX e deve accompagnare il prodotto insieme alle istruzioni di sicurezza. Deve contenere informazioni sul fabbricante, una descrizione del prodotto, e riferimenti a norme e direttive applicate.
Schema IECEx
Lo schema IECEx è un accordo multilaterale internazionale che facilita la libera circolazione di apparecchiature elettriche in ambienti potenzialmente esplosivi, mantenendo un adeguato livello di sicurezza. Gli ACBs (Accepted Certification Bodies) testano e valutano la conformità delle apparecchiature secondo le normative internazionali, rilasciando certificati riconosciuti a livello globale.
Differenze tra Direttive ATEX e Schema IECEx
Le principali differenze tra le Direttive ATEX e lo schema IECEx riguardano la procedura di certificazione, la valutazione della conformità, lo scopo e la validità. Lo schema IECEx offre un singolo certificato valido a livello internazionale, mentre le direttive ATEX sono applicabili principalmente in Europa. Inoltre, lo schema IECEx non consente autocertificazioni, a differenza delle direttive ATEX che le permettono per alcune categorie di prodotti.
Marcatura IECEx
La marcatura IECEx si basa sul Livello di Protezione (EPL) e non prevede suddivisioni in gruppi e categorie come la Direttiva ATEX. Gli EPL indicano la zona di installazione possibile per il prodotto, svolgendo una funzione analoga ai gruppi e categorie della Direttiva ATEX.
Mappa del Mondo con Schemi di Certificazione
Lo schema IECEx è riconosciuto in molti paesi del mondo, tra cui Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito e USA. Tuttavia, alcuni stati, come gli USA e il Canada, possono privilegiare schemi di certificazione differenti.
Classificazione delle Aree
La classificazione delle aree è una disposizione di legge per evidenziare i pericoli che un'atmosfera esplosiva potrebbe provocare. Il Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 fornisce indicazioni per ridurre il pericolo sul posto di lavoro, obbligando il datore di lavoro a identificare le zone a rischio di esplosione e a elaborare un documento sulla protezione contro le esplosioni.
Procedimento di Classificazione dei Luoghi Pericolosi
Il procedimento di classificazione prevede l'individuazione degli ambienti, delle sostanze infiammabili, delle sorgenti d'emissione e la determinazione del tipo di zona pericolosa. La classificazione finale si ottiene dall'inviluppo delle singole zone pericolose, e richiede una valutazione specifica per ogni ambiente.
Valutazione degli Ambienti
La classificazione degli ambienti in base al rischio di esplosione varia in complessità a seconda del contesto. È essenziale una valutazione dedicata per ogni ambiente.
Definizioni e Informazioni- Atmosfera Esplosiva: Miscela di sostanze infiammabili con l'aria che può sostenere la propagazione delle fiamme.
- Sorgente d'Emissione: Punto da cui può essere emessa una sostanza infiammabile, creando un'atmosfera esplosiva.
- Grado d'Emissione: Classificato in continuo, primo grado e secondo grado, in base alla probabilità di esistenza di un'atmosfera esplosiva.
- Polveri: Tre livelli di efficacia dei provvedimenti di pulizia: buono, adeguato e scarso.
- Zone: Classificazione dei luoghi pericolosi in base alla frequenza di formazione di un'atmosfera esplosiva.
Autorimesse- Individuazione dell'Ambiente: Le autorimesse sono aree coperte per il ricovero dei veicoli. La ventilazione è un fattore critico per la dispersione dei gas.
- Sostanze Infiammabili: Benzina, GPL e GNC sono considerate, mentre il gasolio è meno pericoloso a causa della sua alta temperatura di infiammabilità.
- Sorgenti d'Emissione: Presenti solo in caso di anomalie. Le perdite di GPL e GNC sono considerate trascurabili.
- Classificazione del Luogo Pericoloso: Le autorimesse sono classificate come ZONA 2 NE, con estensione trascurabile del rischio di esplosione.
Autofficine- Individuazione dell'Ambiente: Divise in categorie A e B, a seconda delle operazioni svolte e dei rischi associati.
- Sostanze Infiammabili: Simili alle autorimesse, con benzina, GPL e GNC considerate.
- Sorgenti d'Emissione: Presenti sia durante le normali attività che in caso di anomalie.
- Grado d'Emissione: Classificato di primo e secondo grado.
- Tipo di Zona: Le autofficine di tipo A possono essere declassate a ZONA 2 NE con adeguate misure di sicurezza.
Specifica delle Procedure di Sicurezza
Il documento descrive le procedure di sicurezza per evitare dispersioni di carburante e garantire la sicurezza nelle operazioni di lavaggio di pezzi meccanici e ricarica di batterie. Si sottolinea l'importanza di posizionare le attrezzature lontano da fonti di calore e scintille e di operare con serbatoi vuoti e valvole chiuse per i circuiti di alta pressione di autoveicoli a GPL o GNC.
Distanza Pericolosa e Classificazione delle Aree
La distanza pericolosa non è generica e dipende dalla classificazione delle aree. Le aree pericolose sono classificate in base al tipo di attività e alla presenza di personale specializzato, con zone identificate come ZONA 2NE, ZONA 2, e ZONA 1 a seconda del rischio di emissioni.
Centrali Termiche a Gas Naturale
Le centrali termiche devono essere dotate di aperture di aerazione per evitare sacche di gas. Le emissioni sono classificate di SECONDO GRADO e la portata d'emissione varia in base alla guarnizione delle flange. Le aree sono classificate come ZONA 2, con una distanza pericolosa di circa 50 cm.
Falegnamerie
Le falegnamerie devono adottare sistemi di aspirazione per evitare esplosioni di polveri. Le polveri di legno, specialmente quelle fini, possono formare atmosfere esplosive. Le aree sono classificate come ZONA 20, ZONA 21, e ZONA 22 a seconda della probabilità di dispersione di polvere.
Industrie Agrarie
Le industrie agrarie trattano prodotti come cereali e legumi, che generano polveri durante la movimentazione e il deposito. Le polveri sono particelle solide di dimensioni uguali o inferiori a 0,5 mm, e devono essere gestite per evitare rischi di esplosione.
Specifica delle Installazioni
Nelle installazioni dove possono svilupparsi polveri suscettibili di creare miscele esplosive, è necessario adottare impianti di aspirazione distinti.
Sostanze Infiammabili
La polvere di cereali, legumi, arachidi, cacao, caffè, zucchero e altri prodotti agricoli è combustibile e può formare un'atmosfera esplosiva se miscelata con l'aria. Le caratteristiche di esplosività variano tra le sostanze, ad esempio, l'energia minima di accensione per il riso è 5 mJ, mentre per il cacao è 100 J.
Sorgenti d'Emissione
Le sorgenti d'emissione includono strati di polvere in recipienti aperti, polvere depositata su macchinari, aperture di macchinari aperti, punti di svuotamento sacchi e discontinuità nelle apparecchiature.
Grado e Portata d'Emissione
Le emissioni possono essere continue o di primo e secondo grado. La portata d'emissione varia e richiede calcoli specifici per ogni caso.
Tipi di Zona
Le zone sono classificate in ZONA 20, ZONA 21 e ZONA 22, a seconda della probabilità di formazione di un'atmosfera esplosiva.
Classificazione del Luogo Pericoloso
Le aree con polveri combustibili sono generalmente classificate come ZONE 21 e ZONE 22, a causa della scarsa efficacia dei provvedimenti di pulizia.
Modi di Installazione
Le installazioni devono prevenire la formazione di atmosfere esplosive e eliminare le sorgenti di accensione. Gli impianti elettrici devono essere protetti per ridurre il rischio di esplosione.
Sovraccarico e Cortocircuito
Il sovraccarico è una corrente maggiore di quella di progetto e può causare inneschi esplosivi. Il cortocircuito è una sovracorrente dovuta a un guasto e richiede dispositivi di protezione adeguati.
Arco Elettrico e Scintille Pericolose
Gli archi elettrici possono innescare atmosfere esplosive e devono essere evitati con adeguati provvedimenti. Le scintille pericolose possono derivare da scariche elettrostatiche o urti su componenti metallici.
Specifica delle Sostanze
La tabella 32 elenca le percentuali massime consentite di alcune sostanze come magnesio, titanio e zirconio in funzione dei gruppi e degli EPL, senza richieste particolari per EPL “Gc” e “Dc”.
Elettricità Statica
L'accumulo di cariche elettrostatiche può innescare scintille. Nei materiali isolanti, le cariche sono stabili e possono causare scariche elettrostatiche. Nei materiali metallici, le cariche si dissipano facilmente. L'elettricità statica accumulata da una persona può superare le energie minime di innesco di atmosfere esplosive.
Effetti Termici
Il passaggio di corrente elettrica provoca un aumento di temperatura. L'effetto Joule si manifesta per il passaggio di corrente nominale, sovracorrenti, correnti di guasto e cattivi contatti. Un aumento eccessivo della temperatura può innescare atmosfere esplosive.
Autorimesse
Le autorimesse sono luoghi per il ricovero di autoveicoli. Il rischio di esplosione è legato alla fuoriuscita di carburante, mentre il rischio di incendio è proporzionale al numero di veicoli. Le influenze esterne includono urti e temperature ambientali. La scelta e l'installazione dei componenti elettrici devono considerare il rischio di incendio, con particolare attenzione alle autorimesse pubbliche.
Autofficine
Le autofficine si dividono in due categorie: A (senza interventi sui circuiti del carburante) e B (con interventi sui circuiti del carburante). Il rischio di esplosione e incendio varia a seconda della categoria e delle lavorazioni eseguite. La scelta dei componenti elettrici deve seguire criteri di sicurezza, con particolare attenzione alle aree con rischio di esplosione.
Componenti Elettrici
I componenti elettrici devono essere installati in posizioni sicure per evitare danni da urti. Devono avere un grado di protezione adeguato (IP e IK) e resistere a temperature estreme. In aree a rischio di esplosione, i componenti devono essere conformi alla Direttiva ATEX.
Specifica dei Prodotti
La documentazione descrive vari apparecchi e contenitori in resina termoindurente antistatica e lega di alluminio con grado di protezione IP 66, appartenenti alle serie TAIS MIGNON-EX e RONDO'-EX. Inoltre, viene menzionata una plafoniera stagna in acciaio inox AISI 304 con diffusore in vetro temperato, serie RINO-EX, con grado di protezione IP 66.
Utilizzo dei Componenti Elettrici
È fondamentale utilizzare i componenti elettrici entro i limiti di potenza, corrente, tensione e frequenza nominali. Viene fornito un esempio di presa a spina con specifiche dettagliate.
Centrali Termiche- Esplosione: Il rischio principale è l'innesco del gas naturale fuoriuscito da punti di discontinuità. Le emissioni possono creare zone pericolose di estensione trascurabile (ZONA 2NE) se rispettate determinate condizioni.
- Incendio: Il rischio è proporzionale alla potenza dell'impianto. Normative specifiche regolano gli impianti con potenzialità superiore a 116 kW.
- Influenze Esterne: Non ci sono pericoli particolari dovuti a influenze esterne, essendo ambienti chiusi.
- Scelta e Installazione dei Componenti Elettrici: Si raccomanda un'installazione a vista con un grado di protezione non inferiore a IP 44 per le ZONE 2.
Falegnamerie- Esplosione: La probabilità di ZONA 20 o ZONA 21 è bassa, ma ZONE 22 possono verificarsi in caso di anomalie.
- Incendio e Influenze Esterne: Il DPR n. 151 del 2011 regola le attività con materiali superiori a 5 t. Si devono considerare i rischi di urti e danneggiamenti meccanici.
- Scelta e Installazione dei Componenti Elettrici: I componenti devono avere marcature specifiche secondo la Direttiva ATEX 94/9/CE.
Industrie Agrarie- Esplosione: Le condizioni per un'esplosione includono la presenza di polvere, dispersione in aria, ossigeno e una sorgente d'innesco.
- Incendio: Il DPR n. 151 del 2011 regola le attività con potenzialità giornaliera superiore a 20 t.
- Influenze Esterne: Gli ambienti variano tra aree all'aperto e chiuse, ognuna con valutazioni diverse.
- Scelta e Installazione dei Componenti Elettrici: Le ZONE 20, 21 e 22 richiedono componenti con marcature specifiche secondo la Direttiva ATEX 94/9/CE.
Specifica delle Temperature per Materiali
- Cacao: Temperatura di marcatura a 480 °C
- Riso: Temperatura di marcatura a 300 °C
- Zucchero: Tabelle per ZONA 21 e ZONA 22 con protezione Ex-tb e Ex-tc rispettivamente, entrambe con T200 °C.
Norme di Sicurezza per Atmosfere Esplosive
- Apparecchi progettati per garantire un livello di protezione elevato (II 2D) o normale (II 3D) in presenza di polveri non conduttrici.
- La temperatura massima superficiale è determinata considerando la temperatura di accensione dello zucchero.
Componenti Proposti
- Contenitori in termoindurente serie TAIS-EX adatti per ZONA 21 e ZONA 22.
- Prese con interruttore di blocco in termoindurente antistatico con protezione IP66.
Procedura per le Verifiche Periodiche
- Verifiche periodiche per mantenere la sicurezza e l'affidabilità degli impianti.
- Tre gradi di verifica: a vista, ravvicinato, dettagliato.
- Intervallo iniziale di sei mesi per le verifiche, estendibile a un anno, ma non oltre tre anni.
Sezionamento e Sicurezza
- Richiesta la messa fuori tensione per verifiche dettagliate.
- Precauzioni per evitare scintille durante la manutenzione.
Apparecchiature Prive di Contrassegni
- Possibilità di apporre targhe d'identificazione addizionali senza compromettere l'integrità.
Documentazione Necessaria
- Classificazione dei luoghi, livello di protezione, marcatura ATEX, documentazione del componente e registro delle verifiche precedenti.
Personale e Formazione
- Personale esperto e formazione continua documentata per ridurre i rischi.
Schede di Verifica
- Basate sulla norma CEI EN 60079-17, richiedono personale esperto per l'esecuzione delle verifiche.
Verifica delle Costruzioni Elettriche
Le apparecchiature elettriche devono essere adatte alle prescrizioni della zona di installazione e devono avere il corretto gruppo e classe di temperatura. È essenziale che l'identificazione del circuito sia corretta e disponibile. Il grado di protezione IP deve essere adeguato e non devono esserci segni di ingresso di acqua o polvere. Le custodie e le guarnizioni devono essere in buone condizioni e non devono esserci modifiche non autorizzate.
Apparecchiature di Illuminazione
Le lampade fluorescenti e a scarica ad alta intensità non devono mostrare segni di fine vita. Il tipo di lampade e la configurazione dei dispositivi di connessione devono essere corretti.
Motori
Le ventole dei motori devono essere a distanza sufficiente dalle custodie e i sistemi di raffreddamento non devono essere danneggiati. La resistenza d'isolamento degli avvolgimenti deve essere soddisfacente.
Impianti
I cavi devono essere appropriati e non presentare danni. La sigillatura dei passanti e dei condotti deve essere soddisfacente e l'integrità dei sistemi con tubo protettivo deve essere mantenuta. I conduttori di terra devono essere soddisfacenti e l'impedenza dell'anello di guasto o la resistenza di terra deve essere adeguata.
Condizioni Ambientali
Le costruzioni elettriche devono essere protette contro la corrosione e altri fattori avversi. Non deve esserci accumulo inammissibile di polvere o sporcizia.
Glossario
Include definizioni di termini tecnici come combustibile, combustibilità, comburente, EPL, esplodibilità, ESR, flash point, innesco, IT, LEL, MIE, SE, temperatura di accensione, e UEL.